giovedì 15 maggio 2008

IL BENE COMUNE NELL’ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE.

Presidenza Provinciale Acli Ravenna
LUGO, MARTEDI' 20 MAGGIO 2008,
alle ore 20,45,

presso la Sala Giovanni XXIII della Collegiata, in piazza Savonarola

incontro su

IL BENE COMUNE NELL’ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE.
PROPOSTE PER L’AZIONE POLITICO-ECONOMICA

al quale interverrà
il prof. STEFANO ZAMAGNI

Ordinario di Economia Politica - Università di Bologna
Consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace

sabato 10 maggio 2008

CONVENZIONI 2008 Acli

Sono state attivate una serie di convenzioni valevoli per l'anno 2008, riservate agli iscritti del sistema acli. Il file delle convenzioni in essere può essere richiesto ai seguenti indirizzi e-mail:

venerdì 9 maggio 2008

Giornata dell’Assistenza Sociale Lugo - Domenica 11 maggio 2008

Lugo - Domenica 11 maggio 2008
Giornata dell’Assistenza Sociale

Oggi si celebra in tutte le Chiese della nostra città e di altre località del comune di Lugo l’annuale Giornata dell’Assistenza Sociale; con questa iniziativa il “Centro di Assistenza Sociale ACLI” di via Codazzi, sorto anni fa per iniziativa dei Parroci e di alcune associazioni del mondo cattolico, si propone di sensibilizzare la nostra comunità sull’importanza di una presenza impegnata a risolvere in modo efficace alcune esigenze che si manifestano nei settori più emarginati della popolazione.
Da alcuni anni gli adempimenti di carattere previdenziale e di assistenza fiscale sono stati demandati a specifici uffici, che ora operano nei nuovi locali di fronte alla nostra sede, con le maggiori autonomia e riservatezza richieste dalle leggi in materia. Pertanto, l’attività del “Centro”, adeguandosi alle mutate situazioni di necessità che sono presenti nella nostra zona, si è focalizzata prioritariamente sulla raccolta e sul soddisfacimento delle quotidiane richieste di assistenza nei confronti di immigrati, che chiedono la regolarizzazione della propria posizione, informazioni competenti sulle procedure per ottenere un posto di lavoro, istruzioni per le pratiche di ricongiungimento di nuclei familiari. Presso il “Centro” sono frequenti pure le richieste informative per l’assistenza domiciliare e le ricerche di collaborazioni per degenze ospedaliere da parte di nostri concittadini che si trovano in stato di necessità, per la raccolta di offerte e contributi a favore delle associazioni benefiche che operano nel nostro territorio (S.Vincenzo, Casa della Carità, Unitalsi, ecc.), ed altri interventi di carattere diverso.
A chi si rivolge ai nostri uffici per tali esigenza non è richiesto alcun compenso per le prestazioni erogate, per cui il “Centro” fa appello anche alla generosa offerta della comunità cattolica lughese nell’ambito della giornata dell’Assistenza che si celebra, come tutti gli anni, nelle nostre Chiese.

Riepiloghiamo, di seguito, le attività svolte nell’ambito dei servizi prestati dalle A.C.L.I. lughesi:

Il Patronato ACLI:
si occupa prevalentemente delle pratiche di pensione, di invalidità e di malattia; presta gratuitamente i propri servizi a chiunque ne faccia richiesta.
Gli Uffici del Patronato di Lugo sono in via Codazzi, 11 – tel. 0545/32517, e sono aperti al pubblico:
Lunedì e venerdì dalle ore 9,00 alle 12,30 e dalle ore 15,00 alle 18,00
Mercoledì dalle ore 9,00 alle 14,00 - Sabato dalle ore 8,30 alle 12,00

Il C.A.F. ACLI:
Centro Assistenza Fiscale, è abilitato alla stesura delle dichiarazioni dei redditi per conto dei cittadini ed alla loro presentazione all’Agenzia delle Entrate. Predispone i bollettini per il pagamento dell’ICI ed esegue le pratiche di successione. E’ preferibile prendere appuntamento. Alle prestazioni è applicato un tariffario per scaglioni di importo.
Gli Uffici del C.A.F. di Lugo sono in via Codazzi, 11 – te.l 0545/32517, e sono aperti al pubblico:
Lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9,00 alle 12,30 - Sabato dalle ore 8,30 alle 12,00

SPORTELLO IMMIGRATI:
pratiche di regolarizzazione, rilasci e rinnovi di permessi, curricula lavorativi, ricongiungimenti familiari, assistenza domestica. E’ preferibile prendere appuntamento. Le prestazioni sono gratuite.
Lo SPORTELLO IMMIGRATI di Lugo è in via Codazzi, 4 – tel. 0545/24270, presso il “Centro”, il:
Lunedì dalle ore 15,00 alle 18,00
Mercoledì e venerdì dalle ore 9,00 alle 12,00

CENTRO DI ASSISTENZA A.C.L.I.
Lugo, via Codazzi, 4 – tel. 0545/24270
Dal lunedì al sabato, dalle ore 9,00 alle 12,00
Il mercoledì e il venerdì anche il pomeriggio, dalle ore 15,00 alle 18,00

martedì 29 aprile 2008

"SUSSIDIARIETA': UNA RISORSA ALLA PROVA DEI FATTI",


ACLI PROVINCIALI DI RAVENNA
“IL TAVOLO DEI CATTOLICI IMPEGNATI IN POLITICA E NELLE ISTITUZIONI”
intitolato all’avv. Vito Montanari


Il 3° Laboratorio de "Il Tavolo dei Cattolici impegnati in Politica e nelle Istituzioni", promosso dalle ACLI Provinciali di Ravenna, ha completato il documento sul tema
"SUSSIDIARIETA': UNA RISORSA ALLA PROVA DEI FATTI",
che verrà presentato

MARTEDI' 6 MAGGIO 2008, alle ore 20,45

presso la Sala Ravegnana Radio, in Piazza Arcivescovado - Ravenna


con l'intervento dell'ing. Alberto Pezzi della C.D.O. Ravenna e Ferrara,
Crediamo che l'occasione sia propizia per approfondire un argomento di grande rilevanza per la crescita della democrazia sociale ed economica e per le stesse prospettive di sviluppo del nostro Paese.

Con l'invito a partecipare al nostro incontro, Vi saluto cordialmente.

A.C.L.I. PROVINCIALI DI RAVENNA
Il Presidente
Raffaele Clò

Il 1° maggio 2008 visto dalle Acli Provinciali di Ravenna


1° MAGGIO: I VALORI DELLA PERSONA E DELLA SUA VITA
VENGONO PRIMA DI TUTTO

Per noi Aclisti, cristiani impegnati nel mondo del lavoro, la celebrazione del 1° Maggio significa saldare intimamente le motivazioni concrete del nostro vivere quotidiano con quelle trascendenti della partecipazione alla costruzione del creato mediante la nostra opera. Partendo da ciò, in quest’occasione non possiamo non mettere in primo piano il rilievo drammatico che ha assunto in questi ultimi mesi il problema delle condizioni nei luoghi di lavoro, in primo luogo della sicurezza.
Poiché sui grandi problemi che riguardano l’esperienza umana non ci possono essere diversi criteri di orientamento, come pure la nostra capacità di essere presenti sugli stessi non si misura dall’abilità nel gestire un equilibrio fra le opzioni in gioco, ribadiamo ancora una volta, in quanto ce n’è sempre bisogno, che noi siamo dalla parte della vita, della sua integrità fisica ed intellettuale.
Non appaia banale e scontata questa affermazione, perché il concetto non si esaurisce nella proposizione del principio. Già bastano gli annunci giornalieri di “morti bianche” a suscitare il nostro sconcerto e la nostra indignazione, ma non ci vogliamo fermare qui: ogni vita strappata, ogni famiglia incredula e disorientata per aver subito un lutto assurdo, ogni evento che avrebbe potuto essere evitato solo che si fosse messa più coscienza nel rapporto fra la persona che lavora e il valore dei beni materiali che il lavoro stesso produce, ci impegnano a fare tutto quanto è nelle nostre possibilità per diffondere una cultura più solidale anche nel mondo produttivo, per favorire una netta inversione del fenomeno, partendo dai settori più a rischio.
Le condizioni in cui avvengono gli infortuni sul lavoro non sono tutte uguali, come pure tutte uguali non sono le responsabilità: di questo siamo consapevoli, anche se non possiamo accettare che i mezzi di informazione siano sempre più interessati a vedere la causa e la responsabilità “ultima”, quella occasionale, ossia quella che dal loro punto di vista, in modo sbrigativo tanto per “confezionare” la notizia, è più facile da ricostruire e può fare presa più immediata sull’opinione pubblica. Troppo spesso si sente ripetere che “il lavoratore non aveva osservato le misure di sicurezza che pure erano state imposte”: anche quando ciò corrisponda a verità, crediamo occorra risalire a come il lavoratore era stato istruito ed avvertito sui rischi e alle condizioni in cui si stava volgendo quella prestazione (filiera del subappalto, durata, stress, ecc..).
A questo proposito, pur ammesso che la produttività nel nostro paese sia inferiore a quella dei partner europei, ma – soprattutto – che stia regredendo, non crediamo che la soluzione per migliorarla sia quella di favorire l’aumento della prestazione in termini quantitativi, ossia di incentivare gli straordinari (pur ammettendone il ricorso il via eccezionale). L’urgenza di avere più soldi in busta paga e di arrivare alla fine del mese senza le tensioni economiche che colpiscono oggi i lavoratori e le famiglie, è certamente un altro problema sul tappeto e dobbiamo aver attenzione anche per “la giusta mercede”. Ma occorre trovare soluzioni opportune e condivise per migliorare la produttività, che siano soprattutto rispettose delle condizioni di lavoro dell’uomo e della funzione equilibrata che il lavoro deve avere nella sua vita.
Ma poiché il 1° Maggio è una festa, e per noi è soprattutto la festa di San Giuseppe Lavoratore, vogliamo concludere questo nostro intervento con una nota positiva, sottolineando il valore che assumono, in questa giornata, le tante manifestazioni che si celebrano nelle città e nei paesi e che vedono i nostri Circolo A.C.L.I. presenti in prima linea nell’organizzazione diretta ed in quella compartecipata con parrocchie ed altre associazioni di ispirazione cattolica: si tratta, nella maggior parte, di Sante Messe, di benedizioni di mezzi produttivi, ma anche di momenti di ritrovo e di giusto svago per i singoli e per le famiglie. Per formare una coscienza rivolta al rispetto della vita umana ed al sua valore primario serve anche che il lavoratore credente si soffermi a meditare sui significati più profondi del suo essere operatore consapevole; spesso è proprio questa coscienza che manca, perché poco la si alimenta con la conoscenza e l’approfondimento, presi come siamo, tutti, da riferimenti immediati e da messaggi superficiali.
Compito delle A.C.L.I. è anche questo: formare le coscienze e migliorare le conoscenze, riprendendo un percorso che abbiamo indicato anche nel nostro recente Congresso Provinciale e che richiama le ragioni stesse istitutive del nostro Movimento.

Presidenza Provinciale A.C.L.I. – Ravenna

mercoledì 23 aprile 2008

L'Associazione Volontari Aclisti cerca volontari


Il Volontariato per
l’Accoglienza Turistica
www.accoglienzaturistica.ra.it

CERCA VOLONTARI
per svolgere servizi di: accoglienza turistica e introduzione alla visita della città con mezzi multimediali.Gli interessati possono aderire compilandol’apposito modulo:
a) scaricabile dal sito www.accoglienzaturistica.ra.it
b) presso la sede dell’associazione in Via Oriani, 44
(Casa del Volontariato 3° piano) il mercoledì ore 17.30 - 19.00. A conclusione del servizio ai partecipanti sarà erogato un rimborso delle spese sostenute e rilasciato un attestato per il servizio svolto.
Gruppo di Base dell’Associazione Volontari AclistiI-48100 Ravenna Via Oriani,44 tel. +39 0544 251948; fax +39 0544 251949; c.f.: 92059070398
E-mail:cta.volontari@racine.ra.it; Cell./SMS: 340 7252 759

VISITA al PARLAMENTO EUROPEO di STRASBURGO

Gruppo di Base dell’Associazione Volontari Aclisti

VISITA al PARLAMENTO EUROPEO di STRASBURGO
17-18-19 Giugno 2008 (3 giorni/2 notti) IN PULLMAN
per celebrare i primi 15 anni dell’Associazione,
in occasione del 50° dell’Europarlamento.
Programma di Massima


Martedì 17 Giugno 2008:
Ritrovo a Ravenna P.zza Natalina Vacchi e ore 06.00 partenza da Ravenna per Lucerna.
Breve visita al centro storico.Pranzo libero. Prosecuzione per Colmar,breve visita earrivo in HTL, sistemazione nelle camere riservate.Cena e pernottamento.
Dopo cena, programma da definire.

Mercoledì 18 Giugno 2008:
Dopo la prima colazione partenza per Strasburgo per la visita della Città.
Pranzo presso il Self-Service del Parlamento.
Pomeriggio,visita e breve partecipazione ai lavori dell’Assemblea Parlamentare.
Incontro con il deputato Europeo on.Paolo Costa Presidente della Commissione per i Trasporti e il Turismo.Cena in ristorante tipico e rientro in HTL.

Giovedì 19 Giugno 2008:
Dopo prima colazione,carico delle valigie e partenza per Friburgo.Sosta e visita del Centro Storico. Pranzo libero. Prosecuzione del viaggio di ritorno, con brevi soste tecniche o per visite. Arrivo a Ravenna nella tarda serata.

La quota provvisoria, di contributo individuale di partecipazione all’evento, è di € 295,00.
Comprende: due pernottamenti in HTL 3***;Il trasporto in Pullman GT;Il trattamento di pensione completa, dalla cena del primo giorno alla prima colazione del terzo giorno;Le visite guidate e gli ingressi,ove previsti,a Strasburgo; Le Polizze Assicurative;La quota di adesione all’Associazione.Acconto di € 90.00 da versare al momento dell’iscrizione.
Il saldo entro il 25 Maggio 2008.

Le iscrizioni sono aperte fino all’esaurimento dei 38 posti disponibili
Si raccolgono presso la Segreteria in Ravenna Via Oriani,44-(3°P.suonare 3 volte)
il MERCOLEDI,ore 17.30-19.00(tel.0544 251948) E-mail:cta.volontari@racine.ra.it
Fax 0544 251949; Info: cell. 340 7252759 ; SMS : 335 431150

Per coloro, che intendono provvedere al versamento delle quote, tramite bonifico bancario si riportano le coordinate necessarie.
Banca:Credito Cooperativo Ravennate-Imolese s.c.r.l. di Via Canneti,11 Ravenna.
IBAM dell’Associazione Volontari Aclisti: IT62 MO85 4213 1030 3600 0100 755

Per documentare il versamento,si prega di inviare copia del Bonico effettuato al fax 0544 251949

Organizzazione tecnica: Millepiedi Travel srl-Ravenna

Gruppo di Base dell’Associazione Volontari Aclisti
I-48100 Ravenna Via Oriani,44
tel.+39 0544 251948; fax +39 0544 251949;
c.f.: 92059070398
E-mail:cta.volontari@racine.ra.it; Cell./SMS: 340 7252 759


Scheda di iscrizione da inviare a: cta.volontari@racine.ra.ito o al fax 0544 251949
Destinazione:_______________________________date:__________
(compilare in stampatello in ogni sua parte)


1)Nome___________________________Cognome____________________________

Codice Fiscale:__________________________________________

Nato/a a:_______________ il________Professione _______________________

Residente a:_____________; cap________; Via/Piazza:____________________ n°____

Tel._______/__________; Cell._______/__________; Fax_____/____________

E-mail:________________@__________________



2)Nome___________________________Cognome____________________________

Codice Fiscale:_______________________________________________________

Nato/a a:_________________ il____________Professione ______________________

Residente a:_____________; cap________; Via/Piazza:__________________ n°____

Tel._______/__________; Cell._______/__________; Fax_____/____________

E-mail:________________@__________________


Coperture Assicurative facoltative, se non comprese:
___ Annullo del viaggio(facoltativa); X Infortuni(inclusa); _____ Medico/Bagaglio.

Autorizzano il trattamento dei dati personali, PER COMUNICAZIONI POSTALI, TELEFONICHE, E-MAIL O SMS, INERENTI L’ATTIVITA’ DELL’UFFICIO, nei limiti indicati dalla L.195/03 ed eventuali modifiche successive.

Dichiarano e sottoscrivono, sotto la propria responsabilità, di essere nelle condizioni fisiche e sanitarie necessarie, per affrontare senza problemi, il viaggio in oggetto.

Li________________Data___________Firma ____________
Li _______________ Data___________ Firma ___________

Il Volontariato per l’Accoglienza Turistica

Comunicato stampa:

Progetto:

Il Volontariato per l’Accoglienza Turistica
“una nuova esperienza di gratuità al servizio dell’etica del bene comune”


Attività svolta nel 2007:

L'Associazione Volontari Aclisti e il CTA,all'alba del terzo millennio, ha aperto una uova stagione di attività, assumendo i principi della Carta dei Valori del Volontariato e con questa guida ha inteso aprire nuovi spazi di intervento del Volontariato.

Il Progetto, inserito nel PIANO di GESTIONE del SITO UNESCO di RAVENNA, è promosso dall'Associazione Volontari Aclisti, con il supporto tecnico di Per gli Altri - Centro di Servizio per il Volontariato di Ravenna, dal CTA–Centro Turistico Acli e la collaborazione dell'Università La Bicocca di Milano Facoltà di Sociologia, corso di laurea in Scienze del Turismo e Comunità Locale.
HA come obbiettivo principale il miglioramento dell'informazione, dell'accoglienza e dell'assistenza per i turisti che raggiungono la Città di Ravenna e la sua Provincia, soprattutto nei periodi di massima affluenza.
Gli interventi previsti dal Progetto costituiscono un valido supporto alla corretta programmazione e preparazione del viaggio, superando la frammentazione e la dispersione delle informazioni esistenti.

La nozione di accoglienza è al cuore stesso dell'attività turistica, essendo questa essenzialmente fondata sullo scambio, gli incontri, il contatto. Di fatto, il prodotto turistico è un prodotto ad altissima componente relazionale, come testimoniano anche le ricerche di mercato che pongono la qualità delle strutture ricettive e l'ospitalità della popolazione ai primi posti come importanza nell'elenco degli elementi che compongono l'offerta turistica.

In questo modo l'Associazione Volontari Aclisti e il CTA hanno inteso promuovere, in una realtà locale all'avanguardia, un'attenta cultura dell'Ospitalità e dell’Accoglienza Turistica, nell’ottica di incrementarne costantemente la qualità e istituire un patto di prossimità che rafforzi le relazioni e ne garantisca la durata nel tempo.

Ai volontari viene perciò affidato il ruolo di fornitori di servizi aggiuntivi e di integrazione a quelli messi a disposizione dagli Enti Pubblici dell’Accoglienza e dell'Informazione Turistica.
L'attività si svolge, prevalentemente, presso il Centro di Accoglienza e Introduzione alla Visita Turistica (Mausoleo di Teodorico), sulla base della Convenzione stipulata con il Comune di Ravenna e con compiti di:
-Accoglienza e assistenza turistica;
-Introduzione alla visita alla città,con mezzi multimediali,il servizio iniziato nel 2006 sino al 27/10/’07,con risultati che hanno superato ogni aspettativa e coinvolto:
-Turisti Italiani (adulti e studenti) n° 2.355
-Turisti Stranieri (adulti) n° 1.197
-Totale n° 3.552
-La gestione del sito www.accoglienzaturistica.ra.it, il quale oltre ad illustrare i Beni presenti nei Comuni della Provincia, sperimenta, attraverso un nuovo servizio
di assistenza on-line, la risposta alla nuova domanda di personalizzazione del pacchetto turistico, per singoli, gruppi o famiglie;
-Il monitoraggio verso i turisti, sul grado di soddisfazione dell’accoglienza turistica;
-Servizi di segreteria, coordinamento, imputazione ed elaborazione dati;
-Organizzazione di corsi di formazione per i Volontari coinvolti nel Progetto.
A conclusione dell’attività annuale,le due associazioni in collaborazione con il Comune di Ravenna, Assessorato al Turismo hanno organizzato il 2° FORUM pubblico nella sala del Consiglio Comunale sul Tema:TURISMO LENTO e MOBILITA’ VELOCE.-Nuove tendenze dell’accoglienza turistica nelle città d’arte, la cui relazione base, tenuta dal Prof.Nicolò Costa-Sociologia del Turismo-Università di Tor Vergata di Roma,è servita come base per il confronto con gli Assessori al Turismo dei vari livelli istituzionali e gli operatori privati e delle Associazioni di Categoria.

Le prossime iniziative,organizzate in collaborazione anche con le Istituzioni Locali,sono di seguito riportate e in particolare è la visita al Parlamento Europeo, che si concluderà incontrando il deputato On.PAOLO COSTA
Presidente della Commissione per i trasporti e il Turismo con il quale sarà possibile un confronto sui programmi e le prospettive del settore.
Allegati:
-Locandina per la VISITA al PARLAMENTO EUROPEO di STRASBURGO il
17-18-19 Giugno 2008 (3 giorni/2 notti) IN PULLMAN per celebrare i primi 15 anni dell’Associazione, in occasione del 50° dell’Europarlamento.
-Locandina per la Campagna reclutamento di VOLONTARI, per l’Accoglienza e l’Introduzione alla visita turistica della Città di Ravenna.

NOTA BENE: il corso annuale di preparazione e aggiornamento dei Volontari per l’Accoglienza Turistica inizierà il 30/09/’08 per concludersi il 02/127’09 con lezioni di due ore settimanali. L’ultima lezione si svolgerà con il 3° FORUM pubblico.
Il tema generale del corso sarà:Il Volontariato per una nuova esperienza di gratuità al servizio dell’accoglienza turistica, nella città d’Arte dell’Unesco.
Le iscrizioni sono aperte fino all’esaurimento dei posti disponibili e si raccolgono inviando la richiesta di iscrizione a: volontariaclisti@racine.ra.it o al fax 0544 251949 oppure presso la segreteria dell’Associazione il Mercoledì ore 17.30-19.00( tel. 0544 251948) Via Oriani,44 (3° piano-suonare 3 volte)-Casa del Volontariato-Ravenna.

Informazioni e iscrizioni: cell.340 7252759 ; SMS: 335 431150

p.il Consiglio di Presidenza
( Bruno Pini )
Ravenna,20 Aprile 2008
Gruppo di Base dell’Associazione Volontari Aclisti
I-48100 Ravenna Via Oriani,44 ;
tel.+39 0544 251948; fax +39 0544 251949; c.f.: 92059070398
E-mail: cta.volontari@racine.ra.it ; cell./SMS: 340 7252 759

giovedì 17 aprile 2008

Sagra a Boncellino

Boncellino di Bagnacavallo (RA)
dal 18 al 20 e dal 23 al 25 aprile
Festa del Passatore




E' Boncellino il paese natale del più noto bandito della Romagna, Stefano Pelloni, in arte il Passatore, nato nel piccolo villaggio romagnolo nel 1824 e morto a Russi nel 1851. Il soprannome gli venne dal mestiere ereditato dal padre "traghettatore " sul fiume Lamone. Conosciuta anche come "Lom a Primavera" la manifestazione è organizzata dal Circoli Acli Associazione Suburbia in collaborazione con la Parrocchia di Boncellino, e si svolge principalmente lungo la sponda sinistra del fiume Lamone, in campagna, proponendo la riscoperta della cultura locale, del folklore, della gastronomia e dell'ospitalità romagnole, assieme allo scopo di sensibilizzare al rispetto dell'ambiente e della natura. Così ogni anno, nel mese di Aprile, il paese è animato da numerose e divertenti iniziative come percorsi lungo le carraie per riscoprire colori, sapori e voci della natura accompagnati dalle proposte enogastronomiche delle cantine diproduzione delBursòn (vino tipico del territorio) e da fattorie didattiche con animali di cortile. Inoltre, nel campo sportivo sotto il campanile della chiesa di Boncellino, campionato romagnolo di zachègn, podistica del Passatore, trenino itinerante per i bambini, voli di grandi aquiloni zoomorfi e tradizionali con l'Associazione CERVIA VOLANTE, mercatino di primavera con oggettistica e antiquariato, spettacoli musicali e di cabaret e tanto altro ancora per allietare le giornate del pubblico. Senza dimenticare l'ottima cucina dell'osteria il Pesce spago che per una settimana propone piatti tipici romagnoli e specialità di pesce.
PROGRAMMA:

VENERDÌ 18/04:
ore 19,00 - Podistica del Passatore
ore 19,30 - Osteria "Pesce spago"
SABATO 19/04:
ore 15,00 - Torneo romagnolo di "zachègn" 34^ edizione
ore 15,30 - Torneo "Piccoli Briganti" calcio per bambini - categoria "primi calci"
ore 19,30 - Apertura Osteria "Pesce spago", durante la serata animazione
DOMENICA 20/04:
Dal mattino - MERCATINO DI PRIMAVERA
Ore 12,00 - Apertura Osteria "Pesce spago" con animazione
Ore 15,00 - La "Cattiva Compagnia" di Bologna presenta un musical sul Passatore: "La storia di un Brigante, un uomo, un amore, un'era!!"
Ore 17,30 campo sportivo - Spettacolo comico "GIUSEPPE GIACOBAZZI" entrata offerta libera.
Il TRENINO EXPRESS ti porterà a visitare la fattoria "La Rondine"
Ore 19,00 - Apertura Osteria "Pesce spago", serata a tema "Paiella Marinara" (su prenotazione)
GIOVEDÌ 24/04:
Ore 19,00 - Apertura Osteria "Pesce spago"
Venerdì 25/04: "GIORNATA DELLA SOLIDARIETA'E DEL RICORDO"
Ore 9,00 campo sportivo - S. Messa
Ore 10,30 campo sportivo - "4° MEMORIAL G. MUNCINELLI" Triangolare di calcetto su prato
Ore 12,30 - Apertura Osteria "Pesce spago" - Il ricavato del pranzo verrà destinato al proseguimento dell'iniziativa "Adozioni a distanza"
Nel pomeriggio "CERVIAVOLANTE" presenta:
Volo di aquiloni tradizionali e grandi aquiloni zoomorfi, coreografie musicali con treni acrobatici, laboratorio di costruzione di piccoli aquiloni.
Spettacolo con l'orchestra romagnola "SILVANO SILVAGNI"
entrata offerta libera
Il TRENINO EXPRESS ti porterà a visitare la fattoria "La Rondine"
Ore 18,30 - Apertura Osteria "Pesce spago" con animazione
Per tutta la durata della manifestazione:
-Area gioco per i più piccoli con giochi gonfiabili
- Eposizione dei vini locali a cura del Consorzio "Il Bagnacavallo"
- Stand gastronomico con piadina, pizza fritta, pesce fritto, ecc.

PER INFORMAZIONI
3401051700 - Tel-Fax 0545/64410
www.suburbiamusic.net
info@suburbiamusic.net

mercoledì 16 aprile 2008

Emilia Romagna: Raspa eletto presidente

Un ravennate alla guida delle Acli regionali. Walter Raspa, già vicepresidente delle Acli Ravenna, è stato eletto presidente delle Acli regionali dell’Emilia Romagna. Raspa è molto conosciuto nel ravennate negli ambienti del Terzo settore, del volontariato, della chiesa e dello sport ravennate.L’Associazione regionale conta 30 mila iscritti sparsi nel territorio con 300 circoli e nove sedi provinciali.
Ravenna: Clò confermato presidente
Raffaele Clò, in carica da due anni come presidente, è stato riconfermato dal Consiglio provincialeIl Consiglio provinciale delle Acli di Ravenna ha confermato alla Presidenza, all’unanimità, Raffaele Clò, già in carica da circa un paio d’anni. Molte conferme anche nella compagine della Presidenza, che è composta da:
Walter Raspa, con il ruolo di vice presidente, da Arrigo Antonellini, Andrea Bassi, Claudio Cavalcoli, Pierdomenico Laghi e Roberto Ruggiero.
Ringraziando per la conferma, Raffaele Clò ha assicurato il Consiglio circa la continuità delle linee di indirizzo già impostate nei due anni precedenti, presentate e discusse durante il Congresso provinciale che si è tenuto a Bagnacavallo il 24 febbraio scorso.In particolare il Presidente ha confermato l’impegno per lo sviluppo dei Circoli sul territorio, per il potenziamento delle attività sportive e la tutela dei consumatori. Un impegno sempre crescente sarà poi riservato ai servizi fiscale e di patronato, aumentando la professionalità del personale e la diffusione dei recapiti anche in piazze minori della provincia.

Congresso delle Acli, eletto il nuovo consiglio provinciale



Lunedì 25 febbraio 2008 58 dei 65 delegati al congresso provinciale delle Acli, con una presenza pari al novanta per cento, hanno eletto il nuovo consiglio provinciale al termine di un dibattito politico che ha appassionato gli aclisti in una riscoperta dell’identità del Movimento forse mai così forte sino ad ora. Merito della relazione del presidente uscente, Raffaele Clò improntata sul “fare”, sul cosa è stato fatto dalle Acli provinciali in questi suoi due anni di presidenza e sul cosa si potrà fare nei prossimi quattro anni di mandato del nuovo consiglio: sul fare al servizio dei cittadini. Merito di due ore di “saluti” tutt’altro che formali ma di grande spessore politico, portati dai tanti rappresentanti delle Istituzioni, dei Sindacati e delle Associazione, che hanno evidenziato il peso politico che le Acli hanno nella provincia di Ravenna. Un ruolo politico, ha detto un delegato, che non può più essere considerato di serie B rispetto a quello dei partiti, a testimonianza appunto di quella identità forte che è stata la più rilevante novità del Congresso di Bagnacavallo.La mozione conclusiva approvata all’unanimità, prendendo atto che sono già in atto progetti ed azioni per migliorare la presenza dei Circoli nel territorio e per la diffusione delle altre strutture di carattere associativo (US Acli, CTA, Unasp, ecc..), chiede che il Consiglio Provinciale che risulterà eletto faccia propri questi obiettivi con grande determinazione, affinché venga resa più omogenea e continuativa la presenza delle Acli sul nostro territorio.Il Congresso auspica che le Acli Provinciali di Ravenna, in tutte le loro attività, possano essere supportate da un’azione di volontariato più diffusa, raggiungendo intese di governance nell’ambito di tutti i livelli del Movimento.Il Congresso intende, inoltre, impegnare il prossimo Consiglio Provinciale a svolgere, durante il periodo del mandato quadriennale, un’azione di coinvolgimento dei soci Aclisti di tutti i Circoli per l’approfondimento dei 20 temi congressuali, messi a punto dalle Acli Nazionali, mediante un processo di formazione interna che possa sviluppare la cultura solidaristica alla quale si richiama il Movimento.Infine, il Congresso chiede che vengano resi sempre più intensi i rapporti con le tre Diocesi e che venga lasciato adeguato spazio alla conoscenza ed alla pratica del Magistero della Chiesa nella promozione associativa e dei servizi, favorendo l’integrazione fra le comunità e tenendo sempre al centro del proprio operato la valenza dell’uomo ed il sommo rispetto della sua vita.
Questi i nuovi 24 consiglieri provinciali:
Clò Raffaele, Bassi Andrea, Cavalcoli Claudio, Alberighi Maria Teresa, Asioli Lea, Baldini Fabio, Calabrese Alfonso, Benetti Bruna, Rosetti Riccardo, Taroni Giuseppe, Giorgi Sandro, Gagliardi Adalberto, Moschini Luca, Taroni Stefania, Tellarini Paolo, Caravita Gennaro, Antonellini Arrigo, Monti Franco, Nonni Antonio, Pini Bruno, Raspa Walter, Ricci Maccarini Paolo, Ruggiero Roberto, Nerozzi Claudio.
CONVOCATO IL 23° CONGRESSO NAZIONALE
'Migrare dal Novecento. Abitare il presente. Servire il futuro’. Le Acli nel XXI secolo'.
Questo il titolo scelto dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani per il loro 23° Congresso nazionale, che si terrà la prossima primavera a Roma, dal 1° al 4 maggio 2008.La convocazione ufficiale è arrivata dal Consiglio nazionale dell'Associazione, riunitosi a Roma a metà ottobre, che ha discusso e approvato il tema del Congresso, gli orientamenti congressuali e il regolamento in base al quale si svolgeranno le assemblee di circolo e i congressi provinciali e regionali.«Fin dal titolo – spiega il presidente delle Acli Andrea Olivero – chiariamo la nostra volontà di uscire dagli steccati, di avventurarci in strade nuove. Usiamo il verbo 'migrare', perché come migranti sentiamo il desiderio di partire alla ricerca di una terra più ospitale, carichi di speranza ma ugualmente incerti sulla meta, sull'approdo finale e disponibili a cambiare, anche in profondità se necessario. Il nostro non vuol essere certo un esodo né una fuga. Al contrario è un sentirci uniti al destino comune di tutti gli uomini, italiani e stranieri, credenti e non credenti».«Quattro anni fa – aggiunge – scegliemmo ugualmente un cammino, ma nello spazio, per 'allargare i confini' della nostra azione sociale. Oggi lo compiamo nel tempo, uscendo dal Novecento per entrare, per davvero, con la testa e con il cuore, nel XXI secolo. Legando la nostra responsabilità all'impegno per il futuro, nel segno della speranza e del bene comune, per il nostro Paese e per tutti i popoli della Terra

giovedì 31 gennaio 2008

il congresso nazionale- i temi congressuali

IMPEGNO ACLISTA
Ravenna
Le parole-chiave – immaginate metaforicamente come passi di un cammino che ci introduce nel XXI secolo sono state selezionate prendendo in considerazione soprattutto l’attuale fotogramma delle ACLI nel loro sostanziale impegno associativo. Come si può vedere, troviamo anzitutto le tre classiche fedeltà (lavoro, democrazia, Chiesa), mentre la quarta fedeltà (futuro) è collocata alla fine dei molteplici “passi”, quasi a coronamento dell’intero percorso. La successione delle altre parole chiave ha un andamento non vincolante ma motivato da ragionevoli connessioni di ordine tematico e dalla convinzione che alla fine, ciò che più conta, non è quel che viene prima o dopo, ma la circolarità delle parti, la loro concatenazione e, in definitiva, il rapporto di incrocio reciproco e di interdipendenza di ognuna delle parole con tutte le altre.

Orientamenti congressuali
Venti passi verso il Congresso
Schede congressuali
Dal 3 al 6 Aprile 2008 - Roma
15 Marzo - Congresso Regionale Acli Emilia Romagna
24 Febbraio - Congresso Provinciale Acli - Bagnacavallo

1. LAVORO

L’attenzione ai lavoratori rimane un tratto identitario della nostra associazione. Stiamo passando dalla società fordista alla società elettronica. Viviamo una metamorfosi del lavoro: i luoghi, i tempi e i ritmi del lavoro non sono più chiaramente identificabili come lo erano nel Novecento configurando una flessibilità che rischia di convertirsi in precarietà, per non dire di nuove forme di schiavitù che si riaffacciano nel mondo, giustificando la necessità di una coalizione mondiale per il lavoro dignitoso. Anche i soggetti che lavorano si moltiplicano: al tradizionale lavoratore capofamiglia si aggiungono sempre di più nel mercato del lavoro le donne e gli immigrati. Nelle trasformazioni noi riaffermiamo la centralità della persona e ci impegniamo a promuovere, nella nostra società già ampiamente individualizzata, forme di socialità e di aggregazione tra i lavoratori affinché possano evitare condizioni di solitudine e di isolamento. Siamo per una politica del lavoro che dia valore alla vita dell’uomo e della donna puntando alla conciliazione dei tempi, alla socialità, all’occupabilità, alla qualità, alla sicurezza e alla tutela di ogni lavoratore e lavoratrice.

2.DEMOCRAZIA

Tra le classiche fedeltà delle ACLI c’è sempre stata, fin dalle origini, quella alla democrazia. Ciò che oggi in varie forme nella società viene messo in discussione non è tanto il valore in sé della democrazia quanto le forme della partecipazione dei cittadini alla vita democratica, il modello di rappresentanza, il sistema dei partiti e i meccanismi elettorali. La distanza tra istituzioni e cittadini è così grave che non è certo soffiando sul fuoco dell’antipolitica che si potrà invertire la rotta. Soltanto con una buona politica ovvero ripartendo dal basso, dalla società civile e dalle comunità è possibile aprire una nuova stagione democratica. Per questo le ACLI promuovono la partecipazione e l’impegno degli associati e dei dirigenti nella vita pubblica e nelle istituzioni. Anche a livello internazionale la democrazia per uscire dal Novecento ed entrare nel XXI secolo ha bisogno di andare oltre i vecchi principi dell’indipendenza e della sovranità degli Stati nazionali per dare sostanza istituzionale al multilateralismo come politica dell’interdipendenza e alla governance globale.

3.CHIESA

Essere cristiani del Terzo Millennio richiede la forza e il coraggio di prendere il largo discernendo i “segni dei tempi”. Siamo testimoni dell’Amore di Dio in Gesù risorto. Annunciamo il Vangelo fino ai confini del mondo per raggiungere l’uomo e la donna nella loro concreta condizione. Come laici associati e impegnati sentiamo di appartenere e vogliamo partecipare attivamente alla vita della comunità ecclesiale contribuendo con la nostra esperienza del mondo ad approfondire l'intelligenza della questione sociale. In questo orizzonte ecclesiale, le ACLI vogliono proseguire il percorso di dialogo, confronto e discernimento comunitario con le altre realtà associative di impegno laicale. Il pluralismo e la specificità dei carismi di queste.

4. CATTOLICESIMO DEMOCRATICO

Maturato lungo il Novecento, il cattolicesimo democratico si presenta come una delle tradizioni culturali e politiche ancora vitali all’inizio del XXI secolo. Esso esprime non solo quella cultura della prossimità, della premura per l’altro, specie se debole o escluso, che era ed è tipico del cattolicesimo sociale, attento in particolare alla carità, ma soprattutto è impegnato a tradurre le istanze della giustizia sociale nelle decisioni e nelle istituzioni della politica. Quando nell’enciclica “Deus caritas est” di Benedetto XVI si invitano i cattolici a “non restare ai margini della lotta per la giustizia”, troviamo la conferma del ruolo dei cattolici democratici anche per il presente momento storico che vede il nostro Paese impegnato in una faticosa ricerca di nuove forme di partecipazione e di assetto democratico.
5. WELFARE

Il mutato contesto economico e le mutate esigenze delle persone esigono di passare da un welfare centralizzato e statale ad un welfare mix terreno di confronto tra diversi attori. Non ci convince un welfare delle opportunità con una forma minima di diritti per tutti e la libertà individuale di accesso alle variegate offerte del mercato. Sosteniamo un welfare pensato non solo come costo economico ma quale cifra dell’abitare civile in una società. Siamo per un welfare corresponsabile e promotore di sviluppo in quanto promuove le persone e non gli individui, che garantisca ad ognuno uguali possibilità di perseguire liberamente i propri scopi, che accanto ai principi di uguaglianza, garantiti dallo Stato, e di libertà, promossi dal mercato, valorizzi il principio di fraternità, promovendo il capitale sociale capace di fermentare legami solidali e cittadinanza attiva, in modo da rendere protagonisti e responsabili le persone e le loro famiglie. Promuoviamo un welfare locale al servizio dei più deboli: anziani, immigrati, bambini, minori, famiglie monoparentali e a basso reddito.

6. FAMIGLIA

La famiglia, attraversata negli ultimi decenni da trasformazioni profonde, rimane un orizzonte primario e fondamentale di crescita umana, di educazione alla relazionalità e alla socialità, d’incontro delle differenze, di genere e di generazione. Oggi più che mai bisogna riconoscere e promuovere il valore della comunità familiare, luogo di legami e di progettualità, indispensabile ad una società solidale e coesa, come affermato dallo stesso dettato costituzionale. Si deve ripartire dall’alleanza tra uomo e donna, aperta alla generatività, rispettosa del loro cammino storico e della loro originaria dignità personale, si deve dare nuovo slancio al dialogo e alla solidarietà intergenerazionale. La famiglia come bene di tutti deve infine trovare nel campo politico e istituzionale il terreno concreto dove avverare le affermazioni di principio. La soggettività politica della famiglia è per noi il passaggio obbligato per politiche familiari integrate, di promozione, tutela e accompagnamento per tutto l’arco della sua vita.

7. VITA

I progressi della tecnoscienza applicati alla genetica hanno radicalmente trasformato il nostro rapporto con la vita. Da fenomeno naturale è diventato oggetto passibile di manipolazioni, dal nascere al morire. Tra le sfide inedite del nuovo millennio dunque quella delle bio-tecnologie fa appello alle nostre scelte più radicali, facendo apparire nel nostro vocabolario il binomio bio-etica e bio-politica e chiamandoci a nuove responsabilità non solo come singoli ma anche come cittadini. Noi riteniamo che sulla soglia del post-umano vada riaffermato con forza il valore di una scienza realmente al servizio dell’essere umano, l’indisponibilità della vita alle manipolazioni genetiche, la cultura del limite come criterio di valutazione e di scelta in ogni questione che coinvolga la vita. Affermiamo inoltre una concezione della vita relazionale e non riduttivisticamente biologica, capace di traghettare nel nuovo secolo i valori più autentici della dignità della persona e di un umanesimo integrale.

8. FELICITÀ

Vecchio quanto l’uomo, il desiderio di felicità in questi due ultimi secoli ha incrociato il mito del progresso e l’ottimismo della modernità. Il desiderio è diventato un diritto, la “pubblica felicità” un obiettivo dichiarato della politica. Tramontata l’utopia, la felicità – almeno nel mondo occidentale – ha prima ricondotto le sue istanze all’interno del benessere collettivo e poi, circoscritto il suo perimetro all’individualismo radicale, si è ridotta all’euforia dei consumi e si è misurata con la quantità dei beni posseduti. Entrando nel nuovo secolo, vogliamo affermare che la felicità è un bene relazionale. Nasce e si alimenta dalle relazioni buone. Una vita relazionale ricca, aperta agli altri, capace di tessere nella quotidianità trame di rapporti positivi e generosi, è quella che si chiama vita buona e dunque vita felice.

9. SOBRIETÀ

Il Novecento lascia al mondo occidentale una società dell’opulenza, del narcisismo, dei consumi, imperniata sul binomio: produrre per consumare. Le nostre scelte, le abitudini, i costumi, i giudizi, il nostro stesso tempo sono condizionati dal criterio dell’usa e getta. Questa logica pervade le esperienze di vita, le idee, le relazioni rendendole sempre più parziali e frammentate. La sobrietà ha la forza di scardinare questo contesto. Guardare all’essenziale non comporta la riduzione delle proprie aspirazioni, ma la selezione di ciò che veramente conta. Ci impegniamo a passare ad uno stile di vita sobrio per recuperare il senso della misura, dell’equilibrio e della giustizia. La sobrietà diventa la virtù di sintesi nella quale si unificano le idee e le azioni e le strategie di vita delle persone.

10. BENE COMUNE

La categoria di bene comune è tra i pilastri essenziali che reggono l’architettura della dottrina sociale della Chiesa. Già Tommaso d’Aquino affermava che il bene comune esprime allo stesso tempo il bene di “ciascuno” e il bene di “tutti”. In questa prospettiva antropologica che è propria del personalismo comunitario si può comprendere correttamente il bene comune, il quale non potrà essere confuso né con l’interesse generale, né con il bene totale (come somma delle parti), né infine con il bene pubblico (che si contrappone a quello privato). Al n. 26 della Gaudium et spes si legge che il «bene comune è l’insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono tanto ai gruppi quanto ai singoli membri di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente». Riprendendo questa definizione il Compendio suggerisce di allargare i confini del bene comune collegandolo con il processo di interdipendenza tra i popoli e con le legittime aspirazioni dell’intera famiglia umana. Questo significa che in una prospettiva di futuro è da riscrivere la mappa del bene comune tenendo conto degli orizzonti globali della democrazia economica e delle istituzioni politiche.

11. EDUCAZIONE

Più che dare “forma” (formare) o imprimere un “segno” (in-segnare) oggi l’educazione ha il compito di aiutare la persona ad orientarsi senza perdersi nella complessità e nella società dell’incertezza. In un tempo di svolta antropologica, che trova i suoi poli estremi nel relativismo e nel fondamentalismo, l’azione educativa è da ripensare come dinamica relazionale e come accompagnamento narrativo e competente perché il sistema della trasmissione generazionale dei saperi e dei valori si è interrotto. In questo senso le tradizionali agenzie educative sono diventate più deboli: la scuola come l’associazionismo, la famiglia come la parrocchia. Separare l’educazione dall’istruzione – come si è tentato di fare negli ultimi decenni - non è né realistico né opportuno dal momento che sembra indispensabile l’acquisizione di nuovi alfabeti e nuovi saperi per essere cittadini consapevoli in una società complessa e per valorizzare i talenti e la creatività. In sintesi è necessaria una pedagogia del cambiamento che veda l’azione corresponsabile di diversi soggetti, dalle istituzioni alla scuola, dalla famiglia alla società civile.

12. PACE
La cultura della pace che abbiamo conosciuto in particolare negli ultimi quarant’anni del Novecento, ha oggi bisogno di della nonviolenza come valore e come metodo, per poter incidere con più efficacia a livello culturale e politico nell’attuale scenario caratterizzato dal terrorismo fondamentalista, dall’unilateralismo, dalle guerre preventive, dall’ingiustizia sociale ed economica e dal degrado ambientale come esito del rapporto aggressivo e rapace dell’uomo con la natura. Non a caso tra i conflitti che si prevedono in futuro figurano sia le guerre per l’identità, sia le guerre per l’acqua. Sempre di più, nel nostro tempo, la pace è chiamata a misurarsi con le nuove sfide dovute allo “scontro di civiltà” e alla necessità di oltrepassare la visione dell’unilateralismo, per sostenere una grammatica del con-vivere e del cooperare, una politica interdipendente e multilaterale che abbia alla base una cultura della pace fondata sulla giustizia, sul rispetto dei diritti umani e sulla sobrietà.

13. ECOLOGIA

La pressione del progresso novecentesco ha portato allo sfruttamento dell’ambiente, al sovraccarico del Pianeta, allo sperpero delle risorse naturali, ad inquietanti mutamenti climatici. L’ecologia reclama la cultura del limite. Abbiamo il compito di passare dalla pretesa di possedere la Terra, alla cultura dell’abitare la Terra. Ci sono nuovi diritti da riconoscere e bello e buono: l’accesso all’acqua potabile, la disponibilità di aria salubre, la garanzia di alimenti genuini. Occorre investire in buone pratiche che vadano dall’utilizzo dei mezzi pubblici alla raccolta differenziata dei rifiuti, dall’investimento in fonti energetiche alternative alla tutela della biodiversità.

14. ECONOMIA

Nel passaggio dalle economie nazionali all’economia globale il commercio di beni e servizi, la finanza e le imprese si muovono in uno spazio-mondo. Tutti gli attori economici sono più legati tra loro e allo stesso tempo meno vincolati alle regole locali. Vogliamo un’economia sostenibile che indirizzi la ricerca del profitto alla crescita della persona e delle comunità e non allo sperpero o all’accumulo, che privilegi la cooperazione e la solidarietà rispetto all’individualismo competitivo. Vogliamo operare per democratizzare l’economia attraverso la trasparenza delle politiche di impresa, la tracciabilità dei prodotti, il rispetto delle regole, la responsabilità sociale e ambientale di impresa, e attraverso la promozione e la tutela del cittadino lavoratore – consumatore – risparmiatore, sostenuto dalla società civile organizzata. Vogliamo garantire il suo protagonismo civico, la sua partecipazione alle strategie aziendali, le sue scelte di spesa, di investimento e di risparmio.

15. ETICA PUBBLICA

In questo passaggio di secolo il campo dell’etica pubblica e i criteri della laicità sono diventati più vasti e più complessi. Gli elementi nuovi di cui occorre tenere conto sono l’avvento di un clima culturale post-secolare segnato da un “ritorno della religione” come bisogno diffuso, il pluralismo delle culture e delle religioni nella società globale, la necessità di un ethos pubblico condiviso a fronte di sfide inedite e decisive per il futuro dell’umanità. Noi riteniamo indispensabile un più avanzato statuto di laicità che, superati antichi steccati ideologici e vecchie contrapposizioni, riconosca la rilevanza pubblica delle religioni e assicuri uno spazio di espressione e di confronto, rispettoso e orientato alla condivisione. Andando oltre la neutralità e la tolleranza, proponiamo una laicità concertante che chiami ogni risorsa del pensiero, della fede e della ragionevolezza ad individuare.

16. MIGRAZIONI

Nell’attuale contesto socio-culturale il fenomeno delle migrazioni e della mobilità umana è una delle res novae più significative. Le migrazioni che interessano oggi l’Italia sono diverse dal passato sia perché a causa della spinta poderosa esercitata dalla globalizzazione hanno ormai assunto una configurazione strutturale, sia perché sempre più spesso si caratterizzano anche come esodo dei cervelli o migrazioni “intellettuali” che si aggiungono ai rifugiati, ai profughi di guerra e ambientali. Le vecchie e nuove forme di migrazione chiedono di ridefinire non solo il diritto di cittadinanza ma anche le politiche del welfare, della sicurezza e del lavoro, oltre agli stessi tradizionali concetti di cultura, identità, laicità, integrazione, in una prospettiva più aperta, dinamica e interculturale, capace cioè, di andare oltre gli attuali modelli di multiculturalismo.

17. RETE

Se la mobilità caratterizza la nostra epoca, la Rete con le sue connessioni e i suoi nodi ne condiziona i flussi. Sono le innovazioni tecnologiche e le potenzialità strategiche dei nodi, che tracciano i possibili percorsi. I canali di comunicazione sono moltiplicati e a vari livelli: da Internet e dai telefonini satellitari, ai più tradizionali oleodotti o acquedotti. Coloro che sono in grado di generare, elaborare, applicare e gestire queste connessioni, sono le nuove élites globali, i nuovi detentori del potere, perché rendono accessibili o meno i luoghi (città, regioni e interi Paesi), perché determinano nuove forme dell’inclusione e dell’esclusione nel mondo globale (per persone, aziende, comunità e popolazioni). Le persone e le comunità non possono essere lasciate sole di fronte ai canali reali e virtuali di collegamento. Per questo servono luoghi e strumenti di governo e di partecipazione per la costruzione di una società a rete globale autenticamente libera e democratica.

18. EUROPA

Dopo aver raggiunto lo storico traguardo della moneta unica, l’Unione europea ha oggi bisogno di darsi un nuovo progetto che sia ideale e politico al tempo stesso. Un progetto che vada oltre l’allargamento a nuovi stati membri e che segni il rilancio del testo costituzionale. L’accordo sostanziale (con l’eccezione della Polonia) che è stato recentemente raggiunto tra i paesi dell’Unione sul tema della moratoria universale sulla pena capitale sta a dimostrare quanto sia necessario un più marcato ruolo politico dell’Europa a livello mondiale. Per le ACLI diventa prioritario, accanto all’impegno ormai annoso nella zona dei Balcani, sostenere una politica europea del Mediterraneo che sia in grado di governare con più efficacia una serie di problemi come i flussi migratori dall’area nord-africana, la presenza dell’Islam nei paesi europei, la questione controversa dell’ingresso della Turchia nell’Unione europea.

19. MONDO

La presenza delle ACLI nel mondo – in seguito all’emigrazione di tanti italiani - è oggi radicata e consistente, mentre continua a crescere in diverse forme la promozione della giustizia e la cooperazione con i vari partners di altri continenti, in particolare con America Latina e Africa. Molteplici sono oggi i progetti che le ACLI realizzano in varie parti del mondo, ma quale che sia il progetto o il Paese dove esse operano, la loro azione è sempre ispirata all’unità della famiglia umana e al paradigma della fraternità universale, valorizzando le varie forme di dialogo tra le culture e le religioni, e rifiutando ogni discriminazione fondata sulla razza, il sesso, la cultura o la religione come contraria ai diritti umani. Compito delle ACLI oggi nel mondo è anche quello di contribuire a preparare le istituzioni politiche che sono ancora assenti nel campo internazionale, sia a livello simbolico (come la giornata dell’Interdipendenza) sia a livello dei movimenti globali di base (Forum sociale mondiale) sia infine al livello delle inedite forme istituzionali (si pensi alla proposta dell’ONU2 come seconda Camera della società civile da affiancare a quella dell’ONU degli stati e dei governi).

20. FUTURO

Usciti dalle ideologie e disillusi dalle utopie della modernità, siamo spinti a vivere realisticamente nel presente, evitando sia le ingannevoli insidie di una fine della storia, sia la rassegnata accettazione degli eventi come fatale prodotto del destino. Immerse nelle attuali trasformazioni le ACLI sono impegnate a leggere i segni dei tempi per accogliere nella speranza le sorprese e le strade inedite della storia. Siamo chiamati, come ci ha esortato nella sua udienza Benedetto XVI, ad essere fedeli al futuro, anche rintracciando le radici e i semi di novità nei fermenti sociali, ricostruendo nei territori che abitiamo luoghi di fiducia affinché le persone trovino nella presenza delle ACLI un tessuto di socialità e di solidarietà fecondo per la loro vita e per la crescita di buone relazioni con gli altri.

incontro


“Il bene comune oggi-un impegno che viene da lontano”

Nel 2007 si sono celebrati i 100 anni dalla prima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani svoltasi a Pistoia dal 23 al 28 settembre 1907.
Il Circolo Acli- Benigno Zaccagnini di Ravenna, la Commissione per i Problemi Sociali…della Diocesi di Ravenna,l’Associazione Volontari Aclisti e la Presidenza Provinciale Acli,desiderano proporre una riflessione di approfondimento sulle conclusioni di questo importante evento, con l’invito a partecipare all’incontro aperto a pubblico:

VENERDI 14 DICEMBRE 2007 ore 20,30
sala Acli Ravenna Via Baccarini Nr.66 Ravenna

“Il bene comune oggi-
un impegno che viene da lontano”

Relatore: Don Franco APPI
Docente di Teologia Morale presso la Facoltà Teologica Emilia Romagna

Corso pc per i volontari

nel mese di ottobre novembre 2007...

Corso pc

Circolo Acli Benigno Zaccagnini

Corso di formazione: Internet - potenzialita positive e negative

È innegabile che l’avvento di internet ha determinato enormi vantaggi per il singolo utente, (la possibilità di interrogare banche dati, effettuare ricerche su molteplici argomenti, la possibilità di fare acquisti on line ecc..).
E’ altrettanto vera però la presenza di numerosi rischi nella rete, affrontabili a patto che si abbia una conoscenza di base del pc e si abbia sufficiente dimestichezza sulla navigazione telematica.

Il corso si propone di affrontare le seguenti aree:
· L’architettuta di Windows;
· La gestione dei file e degli archivi;
· La gestione delle immagini;
· Il sistema di scrittura;
· La gestione dei calcoli elementari;
· La posta elettronica;
· La navigazione in internet;
· I motori di ricerca.
IL corso, gratuito, è articolato in dieci incontri della durata di ore 2,30 ciascuno e si terrà in via Baccarini 66, presso i locali della Presidenza Provinciale Acli ed è diretto ai dirigenti dei circoli Acli della provincia e a un delegato per ogni parrocchia della realtà provinciale.
E’ prevedibile l’attivazione di due distinti corsi, il primo dedicato ai neofiti e il secondo è previsto per chi usa il pc con sufficiente dimestichezza.
Le attività formative inizieranno prevedibilmente a metà novembre, informazioni possono essere richieste al Circolo Acli “Benigno Zaccagnini”, vai Baccarini 66, tel. 0544 39534 Fax 0544 245471.


Roberto Ruggiero
Presidente Circolo Acli “ Benigno Zaccagnini ”

eutanasia

camerani

Inaugurazione del circolo Acli cittadino di Ravenna

Inaugurazione del circolo Acli cittadino di Ravenna intitolato a
Benigno Zaccagnini

Il 4 novembre 2006 è stato presentato, alla città di Ravenna, il Circolo Acli “Benigno Zaccagnini” in occasione della presentazione del libro intitolato1978: Moro, la DC, il terrorismo:
Tale presentazione è stato preceduta, nel mese di ottobre, dalla individuazione dei nuovi organi direttivi del circolo e dalla presentazione del programma di attività previste per l’anno 2006/07. In quella occasione si è pensato che il rilancio del circolo cittadino dovesse passare anche attraverso l’individuazione di un nuovo nome che servisse a caratterizzare lo stile di azione del circolo stesso. “ Il Circolo Acli Benigno Zaccagnini “

Perché intitolare il circolo a Benigno Zaccagnini?
Le motivazioni sono molteplici e sono di difficile sintesi, in ogni caso si può dire che
· Zaccagnini era un aclista convinto, da sempre iscritto alle Acli;
· E’ stato vicino alle Acli nei momenti difficili del cammino del Movimento aclista, rimanendo tesserato e spronando gli organismi dirigenti a rimanere fedeli ai principi ispiratori delle Acli;
· Allo stesso modo le Acli hanno, con i mezzi seppur limitati a disposizione, saputo stare vicino all’uomo e al politico nei momenti difficili e travagliati della sua azione di governo sia del suo partito che del paese.
Infine, l’uomo “ Zaccagnini” aveva una costante tensione verso i problemi sociali e un coinvolgimento personale totale attorno a tali temi che finiva per contagiare chi aveva l’opportunità di lavorare con lui.
Queste sono le motivazioni che ci hanno ispirato nel dare il nome di Benigno Zaccagnini al circolo Acli di ravenna
Il Circolo Acli Benigno Zaccagnini

· vuole richiamarsi a quelle doti di umanità, lealtà e correttezza che hanno contraddistinto il fare e l’essere di questo illustre statista;
· vuole essere punto di riferimento culturale e sociale, a sostegno delle molteplici attività del sistema Acli provinciale;
· vuole lavorare a stretto contatto con la presidenza provinciale, attivando progetti anche di respiro provinciale che abbiano come strumento:
o sia la sensibilizzazione del contesto civile e sociale in cui le Acli operano;
o sia la progettazione di eventi formativi, intesi come valore aggiunto alle molteplici attività contenute nel programma che la presidenza del circolo si è voluta dare per l’anno 2006\2007.


Il presidente
Roberto Ruggiero

Convegno su Benigno Zaccagnini


Circolo Acli Benigno Zaccagnini


In occasione dell'apertura
del Circolo ACLI "Benigno Zaccagnini"

Sabato 4 novembre
Sala Zaccagnini - Ravenna - via di Roma 108, ore 9,30

Programma

apertura dei lavori
Roberto Ruggiero
Presidente Circolo Acli Benigno Zaccagnini


Presentazione del libro:

"1978
MORO, LA D.C., IL TERRORISMO"

a cura di

Corrado Belci e Guido Bodrato
(Saranno presenti gli autori)

Presiede:

Michele RizziV.Presidente Nazionale ACLI
Circolo Acli Benigno Zaccagnini
Presidenza Provinciale Acli
Con il Patrocinio del Comune di Ravenna